12 gen 2009

ceretta maschile

Un cronista britannico ha accettato di fare da cavia della depilazione maschile con ceretta fin nelle zone intime. Spirito d'avventura, coraggio e la curiosita' professionale spingono Jay Rayner, cronista dell' 'Observer, a sottoporsi all'estenuante supplizio in un centro specializzato nel quartiere londinese di Mayfair. Scelto il trattamento 'Galaxy', dal pube fino al fondoschiena, e' andato fino in fondo, ma l'esperienza, come racconta, lo ha davvero segnato.


ecco un altro passo,lento e inesorabile, che porta l'uomo sul palco dell'oggetto sessuale che è sempre stato il posto riservato alla donna. le pubblicità della crema antirughe maschile, della tinta necessaria altrimenti la bionda di turno non ti invita ad entrare in casa dopo cena,sono solo il preludio di questa sinfonia che le donne purtroppo conoscono già. negli ultimi anni sono sempre più in voga gli uomini senza peli.ciò che molte donne se non fossero costrette psicologiamente fin da piccole eviterebbero volentieri, inizia a diventare la normalità anche per l'uomo?per fortuna ancora si parla di "estenuante supplizio", ma bisegnorebbe ricordarsi che questo supplizio lo vivono la maggior parte delle donne molte volte all'anno...e tutto questo per non essere viste come un fenomeno da baraccone.
che senso ha depilarsi il pube?uomini, vi prego,riprendetevi la vostra mascolinità!!!!

10 gen 2009

un sorriso, una carezza e un pensiero a chi mi è accanto,
incondizionatamente, silenziosamente, dolcemente.
starmi vicino non è facile.a volte non sopporto me stessa,come posso pretendere che qualcuno mi ami? eppure c'è chi senza chiedere niente in cambio regala ogni giorno un amore che è forza, orgoglio e caparbietà.
sono ancora una streghetta fortunata..perchè, nonostante tutto, ho qualcuno che mi fa sorridere e guardare avanti.

09 gen 2009

prima o poi doveva succedere...

L'altro giorno,tornando dalla spesa, mi ritrovo sul portone due signore tipicamente maltesi che stavano citofonando a tutti bloccando il passaggio per entrare. Con l'educazione tipica che contraddisitingue i maltesi (non salutano nemmeno) mi chiedono a che interno abito. Gli rispondo che abito al numero 6,ma non sono maltese e non mi interessa niente. Facendo finta di non aver sentito la seconda parte della mia risposta mi mettono sotto il naso un disegno osceno con un cristo stampato. Sorrido beffarda e rispondo di no. Finalmente cedono il passo e mi fanno entrare nel portone. UNa delle due ci riprova con "è catechismo" tutta fiera,e io altrettanto fieramente rispondo che non mi interessa proprio.
naturalmente, con estrema gentilezza, lascio volentieri il portone aperto e le invito ad entrare, così da rompere il cazzo ai maltesi che abitano nel mio palazzo.

06 gen 2009

la befana

la befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il vestito alla romana
viva viva la befana


dopo giorni passati a mangiare ci eravamo detti di non prepararci le calzette.l'idea mi rattristava un pò,ma ho fatto finta di niente cercando di pensare al buco della cintura.
Ma stamattina,tentando di spegnere la sveglia mi sono girata verso il tuo cuscino vuoto e ho colpito un calzino bianco di cotone appositamente riempito per me.c'era un bigliettino sopra con scritto "te credevi eh?ti amo.gnam", che per me significava "buongiorno amore,cerco di fare di tutto per renderti la persona più felice del mondo".e so che a modo tuo volevi proprio dire questo.credo avresti voluto mettere una telecamera in qualche angolo della stanza per poter guardare il mio risveglio: ho messo le mani nella calzetta,tirando fuori i dolci uno per volta.quando li ho messi tutti sul letto ho iniziato a mangiare i miei preferiti per fare colazione.sembravo una bambina.anzi,lo ero.lo ero grazie ad un uomo che non dimentica mai il bambino che è in lui.
Come sempre dondolo tra grandi entusiasmi e più grandi avvilimenti. evidentemente l'oscillazione del mio stato d'animo è inevitabile se voglio sopravvivere.
e se il masochismo fosse una forma contorta di autodifesa?pensare al peggio ci prepara alla catastrofe imminente,che quasi mai avverrà.ma siamo sempre pronti a tutto.come diceva Machiavelli, l'uomo saggio sa di non poter comandare il destino,ma cerca di arginare la fortuna con i mezzi che ha.credo di seguire questa scuola di pensiero. Certo, a volte mi manca un pò il sorriso,ma in qualche modo trovo sempre la forza di reagire.
la troverò anche stavolta.nonostante il cinismo e l'isteria non mi lascino mai da sola.
credo fermamente nel detto "non è coraggio se non si ha paura" e visto tutto quello che provo quando guardo al futuro e alle cose che dovrò affrontare,credo proprio che avrò coraggio da vendere.

02 gen 2009

una donna a metà.

a volte mi stupisco della mia incapacità di essere felice.
credo di non avere la forza di affrontare certe situazioni. la volontà vacilla e la mia pazienza è allo sbando.
per quanto provi ad essere serena, i pensieri si accalcano nella mia mente e non lasciano spazio a nessun sorriso.
mi sento sola.mi sento come una bambina in cerca della sua mamma. la mia amata mamma è distante troppi chilometri, e anche se fosse vicino,purtroppo in questo caso non potrebbe fare niente per me. metterebbe anche lei un lucchetto sul cuore nel vedermi così afflitta, nel capire che non ho più la forza di brancolare nel buio contro un nemico invisibile.mi sento messa all'angolo dalla vita.sto provando a guardare avanti,ma non riesco a vedere una guarigione...non riesco a vedere serenità.e mi sento così vuota,così imperfetta,così maledettamente inadeguata...
avere 24 anni e non poter godere a piene mani della vita, della gioia, della libertà...avere 24 anni e sentirne addosso 100,perchè nessuno comprende fino in fondo quel peso sul cuore che si riflette ogni giorno quando mi guardo allo specchio.una donna a metà.ecco quello che sento di essere.e sono stufa.quello che ho dentro è un misto di rabbia e rassegnazione.sembra come se per un anno fossi andata incontro ad un muro sperando prima o poi di trovare la porta segreta.ma non c'è nessuna porta.e se mai ci fosse,non ho la chiave.
un grazie sentitissimo a tutti i medici che per un anno mi hanno visitato senza mai nemmeno ipotizzare un certo tipo di problema, che per un anno mi hanno fatto sentire una pazza,una malata immaginaria.un grazie a tutti quelli che non si sono fermati mai un momento sul dolore degli altri,sul disagio quotidiano e continuo che una donna con un problema ginecologico può provare.
non sono pazza.sono incazzata con la vita,che è leggermente diverso.

01 gen 2009


che i sogni che ancora non si son realizzati trovino terreno fertile su cui crescere...

che le storie che ancora non ho raccontato trovino spunti perfetti per essere vissute...

che l'amore che ancora non ho dimostrato esca fuori in tutta la sua forza...

che i progetti che ancora non ho messo a punto riescano a concretizzarsi nel quotidiano...

che la vita che ancora non ho vissuto mi riservi sempre infinite sorprese...


auguri a me,a chi mi legge, a chi mi vuole bene...