14 nov 2008

autobiografia..la cultura del trash

Simona Ventura,Valeria Marini,Victoria Beckam e altre starlet invertebrate passate dal via per ritirare chili di magico silicone, tutte hanno avuto l'urgente bisogno di mettere nero su bianco i fatti delle loro "straordinarie" esistenze. Perchè ormai scrivere ( o sarebbe meglio dire "far scrivere") un'autobiografia è un must del mondo dei lustrini.
Sapere che rimmel utilizza la diva del momento, essere a conoscenza del primo rapporto sessuale della valletta dal reggiseno imbottito, sono cose per cui vale la pena entrare in libreria e spendere almeno 15 euro per un agglomerato di fogli che non sono nemmeno utili come carta da culo. le autobiografie tirano, vanno di moda, mentre il mercato dei libri vive un lento declino ormai da anni.Dovremmo essere contenti che l'acquisto di questi libri testimonia che il mercato non è così in calo?
Dovremmo essere grati a chi sostituisce la cultura con il gossip?

Mentre ci sporgiamo in avanti per arrivare a leggere le ultime notizie sul fidanzamento di questo o quell'altro Vip, non ci accorgiamo che ci hanno già messo a 90 gradi e stanno preparando la vasellina.

2 commenti:

reietta ha detto...

ho dimenticato rocco siffredi e gigi buffon...

Atreides ha detto...

hai ragione da vendere, mi aspetto nell'ordine, libri dalla carfagna, se non ne ha gia' fatti, da qualche tronista e da mara venier.

Fintanto che non decideranno di buttarsi nel mondo della musica.
ma ce lo vedi, chesso', un francesco totti che scrive sonetti fra gli ulivi?