28 mar 2009

dai ricordi di bimba rispolvero questa canzone...

26 mar 2009

you don't trust me.
how can I come to the world?
è così strano guardare il futuro con l'ansia per il tempo che passa.
il futuro è adesso.
mi soffermo a dipingere il passato con tinte tenui,per lavare via dalla coscienza gli errori che continuano a pesare sulle mie braccia.
avanzo.tra troppe paure e poche certezze,ma sto smuovendo l'eterno dormiente che è in me.
è difficile andare avanti quando la coscienza ti ferma per fare i conti,quando il passato cerca di trascinarti nel rigurgito del ricordo sbiadito.ed è difficile andare avanti quando è il futuro che fa paura.mi osservo e vedo qualcuno che non so se vorrei essere.non so dove sono,che sto facendo,che vita sto vivendo.se sto vivendo.
e non trovo mai una risposta..nemmeno di quelle finte che calmano un pò i rimorsi.
nei miei dubbi cerco valori,sorrisi,voglia di percepire esperienze.

la strada è sempre quella: nebbia fitta e grandi curve.ma alla fine della salita c'è sempre un paesaggio da portare nel cuore.e arriverò a vederlo,perchè quello che io voglio dalla vita, l'unica cosa che veramente conta per me, è sentirmi viva...è sentire le emozioni scorrere sulla pelle, è sentire legami profondi che danno un senso al mio esistere, è cogliere davvero le situazioni come grandi regali inaspettati,è piangere,urlare,ridere e parlare,ascoltare la mia voce da dentro come un canto perpetuo testimone del mio voler stare al mondo.
voglio vivere

20 mar 2009

ancora tutto da perdere e da inventare.
ancora tutto da costruire.
inseguendo qualcuno che vede altre vite davanti a sè,
non la mia.
guardando qualcuno che volge la testa altrove,
dove io non ci sono mai.
nella paura di restar soli sono servita a qualcosa,
ma quando questa paura è svanita, in un attimo è svanita anche
l'illusione di un amore.
e io che cercavo negli occhi quel brivido che non mi è stato mai più regalato.

la notte mi mangia da dentro.in questo tormento graffio le mani che sono volute andare,saltare,quelle mani che pensavano di aver trovato la felicità.
ma quanta sofferenza dietro ad attimi di gioia.
mi sono sentita viva...eppure adesso sono un cadavere stanco,che non vuole vedere la sua vita in pezzi per scelta altrui.

mi domando cosa significhi davvero amare...
mi domando se mi ha mai amato...
e nei miei dubbi spero di trovare pace dormendo.

19 mar 2009

il giorno mi coglie risolta,
la notte mi mangia da dentro.

8 mar 2009

essere donna oggi

le donne oggi si sbrigano per non perdere il posto in prima fila:stasera grande spettacolo di spogliarello dopo una cena a base di frutti esotici.
le donne oggi si sentono libere di uscire a cena con le amiche,come se durante il resto dell'anno le cene con le amiche avessero meno importanza.
le donne oggi si sentono rispettate, e non importa se nei restanti 364 giorni vengono considerate inferiori in ogni aspetto della vita sociale.
le donne oggi sono contente di ricevere gli auguri da parenti e amici,magari gli stessi parenti e amici che sono stati in grado di abusare di loro.
le donne oggi sono felici di prendere una mimosa,forse per dimenticare il bastone.
le donne oggi fanno finta di non essere in pericolo,ma non si rendono conto che le precarie conquiste fatte nel passato si stanno sgretolando davanti a un mondo che non accetta una loro alzata di testa.
le donne oggi sono divise.e la solitudine è la condizione che rende più vulnerabili.
c'è ancora da discutere,da riprendere spazi,e riconquistare rapporti.

19 feb 2009

il mondo va a rotoli e le poche libertà conquistate con il sangue delle passate generazioni riescono a togliercele da sotto il naso senza incontrare la resistenza di nessuno.




Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare


(Bertolt Brecht)

16 feb 2009

bilancia e conforto

so che da dicembre il mio peso ha continuato ad aumentare.le feste natalizie sono state un fardello.purtroppo,per una persona che sfoga molto sul cibo le proprie ansie e le proprie frustrazioni, il frigorifero dovrebbe essere tenuto sotto chiave. e dire che mi piace anche cucinare.
sono arrivata a metà febbraio evitando in tutti i modi il confronto con la bilancia.sapevo che ne sarei uscita distrutta.ma in questi giorni mi sono vista davvero ingrassata, appesantita.forse sarà stata la fase pre-mestruale, il periodo difficile e le sfide mediche che devo vincere...oggi non ho potuto farne a meno.
un piede dopo l'altro e occhi puntati sulla lancetta che come una spada di damocle pendeva sulla testa del mio umore.
ed ecco,sorpresa delle sorprese:68 chili.68 chili!!!!!!!!!!!!!!!!e io che mi aspettavo i 74 chilogrammi di ansia e di apatia.
per la prima volta in vita mia la bilancia mi ha portato conforto.è un fatto degno di nota.non so se e quando ricapiterà...per ora mi godo il mio peso andando a mangiare una pizza.tiè

le donne e l'invidia.

occhio di ghiaccio
ma nelle donne l'invidia è una cosa genetica?
perchè è così difficile trovare nelle donne le proprie alleate?
perchè scatta subito la competizione?
negli occhi di sconosciute o anche,purtroppo, di persone ben conosciute,leggo spesso invidia.
ognuno ha le proprie caratteristiche, i propri punti di forza e le proprie insicurezze.non possiamo riversare le nostre frustrazioni sui successi delle altre persone.
sono stata a contatto per troppo tempo con una persona che mi ha fatto allontanare dalle altre donne, portandomi ad essere troppo insicura di me e ad odiare le qualità delle altre. mi sto riappropriando solo ora di pensieri positivi su di me e sul mondo che mi circonda e riesco finalmente a vedermi più serena.ritengo di non avere per carattere questa spinta ad invidiare gli altri,ma avendo intorno un ambiente che ha generato solo sensi di colpa e insicurezze, alla fine mi sono ritrovata ad invidiare.ho dovuto lavorare duramente per togliere dalla testa certi pensieri sulle altre donne...e ci è voluto molto tempo.
ora che mi sento di nuovo me stessa, capace di parlare con le altre senza provare nessuna invidia, mi rendo conto che ci sono molte donne che invece si trovano nella mia vecchia situazione e troppe di loro forse non ne usciranno mai.
ma invece di parlare di un concetto di donna invidiosa aprioristico, non sarebbe il caso di valutare il modo in cui un certo tipo di rapporti sociali induce a provare spiacevoli sentimenti come appunto l'invidia?
non si nasce invidiose..lo si diventa.e allora iniziamoci a chiedere perchè.

12 gen 2009

ceretta maschile

Un cronista britannico ha accettato di fare da cavia della depilazione maschile con ceretta fin nelle zone intime. Spirito d'avventura, coraggio e la curiosita' professionale spingono Jay Rayner, cronista dell' 'Observer, a sottoporsi all'estenuante supplizio in un centro specializzato nel quartiere londinese di Mayfair. Scelto il trattamento 'Galaxy', dal pube fino al fondoschiena, e' andato fino in fondo, ma l'esperienza, come racconta, lo ha davvero segnato.


ecco un altro passo,lento e inesorabile, che porta l'uomo sul palco dell'oggetto sessuale che è sempre stato il posto riservato alla donna. le pubblicità della crema antirughe maschile, della tinta necessaria altrimenti la bionda di turno non ti invita ad entrare in casa dopo cena,sono solo il preludio di questa sinfonia che le donne purtroppo conoscono già. negli ultimi anni sono sempre più in voga gli uomini senza peli.ciò che molte donne se non fossero costrette psicologiamente fin da piccole eviterebbero volentieri, inizia a diventare la normalità anche per l'uomo?per fortuna ancora si parla di "estenuante supplizio", ma bisegnorebbe ricordarsi che questo supplizio lo vivono la maggior parte delle donne molte volte all'anno...e tutto questo per non essere viste come un fenomeno da baraccone.
che senso ha depilarsi il pube?uomini, vi prego,riprendetevi la vostra mascolinità!!!!