2 apr 2009



c'è un legame segreto fra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. Prendiamo una delle situazioni più banali: un uomo cammina per strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa,che però gli sfugge. Allora, istintivamente,rallenta il passo. Chi invece, vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vicino a sè nel tempo.


Milan Kundera "La lentezza"
per ora mi sento a metà.senza progetti,sogni.dove trovo qualcosa di veramente mio?
nel passato.
in questo passato che mi soffoca e forse non mi appartiene.

mi domando cosa mi renderebbe viva...ma il non saper rispondere mi impedisce di dormire.
delle grandi verità non so che farmene:
o la strada è comune o si giunge ad un bivio.
la realtà mi pervade:
io so solo che voglio continuare a camminare.


per quale meta,per quale scopo porre un passo dopo l'altro?quale ragione mi spinge verso i miei limiti?
quando mi guardo in catene tremare, la vita si impone con violenza.
ma non è violenza che voglio.voglio solo continuare a respirare per un tempo infinito,dilatato, dove tutto ciò che mi circonda non diventa polvere.e solo io,piccolo punto di umanità perduta,potrò scegliere la meta che vorrei.

1 apr 2009

cerco di sostenere le persone che amo.
cerco di sorreggerle se non ce la fanno.
questo mi fa sentire bene.mi fa sentire che per qualcuno conto davvero,che le mie parole sono importanti.
cerco di dire alle persone che passano un brutto momento, le cose che io mi vorrei sentir dire se stessi male.e mi accorgo che funziona.
a volte basta davver poco per far tornare il sorriso a qualcuno.
a volte serve un pò più di impegno...ma se si vuole bene sul serio vale sempre la pena.

28 mar 2009

dai ricordi di bimba rispolvero questa canzone...

26 mar 2009

you don't trust me.
how can I come to the world?
è così strano guardare il futuro con l'ansia per il tempo che passa.
il futuro è adesso.
mi soffermo a dipingere il passato con tinte tenui,per lavare via dalla coscienza gli errori che continuano a pesare sulle mie braccia.
avanzo.tra troppe paure e poche certezze,ma sto smuovendo l'eterno dormiente che è in me.
è difficile andare avanti quando la coscienza ti ferma per fare i conti,quando il passato cerca di trascinarti nel rigurgito del ricordo sbiadito.ed è difficile andare avanti quando è il futuro che fa paura.mi osservo e vedo qualcuno che non so se vorrei essere.non so dove sono,che sto facendo,che vita sto vivendo.se sto vivendo.
e non trovo mai una risposta..nemmeno di quelle finte che calmano un pò i rimorsi.
nei miei dubbi cerco valori,sorrisi,voglia di percepire esperienze.

la strada è sempre quella: nebbia fitta e grandi curve.ma alla fine della salita c'è sempre un paesaggio da portare nel cuore.e arriverò a vederlo,perchè quello che io voglio dalla vita, l'unica cosa che veramente conta per me, è sentirmi viva...è sentire le emozioni scorrere sulla pelle, è sentire legami profondi che danno un senso al mio esistere, è cogliere davvero le situazioni come grandi regali inaspettati,è piangere,urlare,ridere e parlare,ascoltare la mia voce da dentro come un canto perpetuo testimone del mio voler stare al mondo.
voglio vivere

20 mar 2009

ancora tutto da perdere e da inventare.
ancora tutto da costruire.
inseguendo qualcuno che vede altre vite davanti a sè,
non la mia.
guardando qualcuno che volge la testa altrove,
dove io non ci sono mai.
nella paura di restar soli sono servita a qualcosa,
ma quando questa paura è svanita, in un attimo è svanita anche
l'illusione di un amore.
e io che cercavo negli occhi quel brivido che non mi è stato mai più regalato.

la notte mi mangia da dentro.in questo tormento graffio le mani che sono volute andare,saltare,quelle mani che pensavano di aver trovato la felicità.
ma quanta sofferenza dietro ad attimi di gioia.
mi sono sentita viva...eppure adesso sono un cadavere stanco,che non vuole vedere la sua vita in pezzi per scelta altrui.

mi domando cosa significhi davvero amare...
mi domando se mi ha mai amato...
e nei miei dubbi spero di trovare pace dormendo.

19 mar 2009

il giorno mi coglie risolta,
la notte mi mangia da dentro.

8 mar 2009

essere donna oggi

le donne oggi si sbrigano per non perdere il posto in prima fila:stasera grande spettacolo di spogliarello dopo una cena a base di frutti esotici.
le donne oggi si sentono libere di uscire a cena con le amiche,come se durante il resto dell'anno le cene con le amiche avessero meno importanza.
le donne oggi si sentono rispettate, e non importa se nei restanti 364 giorni vengono considerate inferiori in ogni aspetto della vita sociale.
le donne oggi sono contente di ricevere gli auguri da parenti e amici,magari gli stessi parenti e amici che sono stati in grado di abusare di loro.
le donne oggi sono felici di prendere una mimosa,forse per dimenticare il bastone.
le donne oggi fanno finta di non essere in pericolo,ma non si rendono conto che le precarie conquiste fatte nel passato si stanno sgretolando davanti a un mondo che non accetta una loro alzata di testa.
le donne oggi sono divise.e la solitudine è la condizione che rende più vulnerabili.
c'è ancora da discutere,da riprendere spazi,e riconquistare rapporti.